Milano è una città che spesso racconta se stessa attraverso linee essenziali, design minimale e palette neutre. Poi, ogni tanto, spunta un appartamento che rompe lo schema e cambia completamente registro. È il caso della casa milanese di Selvaggia Lucarelli, che sembra quasi voler sfidare l’estetica dominante del capoluogo lombardo, ribaltandola con ironia e personalità.
Giornalista, opinionista, giudice televisiva e voce spesso controcorrente, Lucarelli vive a Milano da oltre quindici anni insieme al compagno Lorenzo Biagiarelli. Con loro anche il figlio Leon, il padre Nicola e tre gatti che – a giudicare dalle immagini – sembrano perfettamente a loro agio in un ambiente tutt’altro che ordinario.
Un appartamento da vera Regina
L’appartamento, situato nella zona Portello, non è di proprietà ma in affitto: una scelta che non ha impedito alla coppia di trasformarlo in uno spazio profondamente identitario.
E qui arriva il dettaglio che cambia completamente la percezione della casa. Non è solo un interno curato o ricco di oggetti: il vero punto di svolta è un terrazzo completamente arredato, che diventa estensione naturale dell’appartamento.
Non un semplice sfogo esterno, ma una vera stanza in più, dove tavoli, poltrone in vimini e luci soffuse costruiscono un piccolo rifugio urbano. È qui che la coppia ama cenare, lontano dal ritmo serrato della città, con uno sguardo che si apre sui tramonti milanesi. Un angolo sospeso tra viaggio e quotidianità.

Un terrazzo verandato davvero unico. Foto: IG, @selvaggialucarelli – paynomindtous.it
All’interno, invece, il filo conduttore è chiaro fin dal primo sguardo: il colore. Non un colore qualsiasi, ma una stratificazione di tonalità, tessuti e materiali che raccontano una passione precisa, quella per il viaggio. Ogni oggetto sembra avere una storia, ogni angolo rimanda a una destinazione. Cuscini, tappeti, quadri e lampade costruiscono un linguaggio visivo che mescola suggestioni orientali e dettagli etnici senza mai risultare eccessivo. Il risultato è uno spazio vissuto, non costruito a tavolino.
Il soggiorno è probabilmente il cuore pulsante della casa. Un grande divano invita alla conversazione, mentre una libreria importante – quasi esagerata – restituisce subito l’idea di un ambiente abitato, stratificato nel tempo. Il tavolo da pranzo con panca e le sedute in materiali naturali completano una scena che sembra più da casa di viaggio che da appartamento cittadino.
La cucina segue la stessa filosofia, ma con un twist più contemporaneo. Le pareti verde salvia dialogano con una grande penisola centrale, mentre le piante – sospese o appoggiate – contribuiscono a dare continuità con il resto dell’abitazione. Anche qui, nulla appare casuale, ma nemmeno troppo studiato: è un equilibrio sottile, difficile da replicare senza scivolare nel decorativo fine a sé stesso.
Quello che colpisce, alla fine, non è solo lo stile, ma la coerenza. La casa di Selvaggia Lucarelli non cerca di piacere a tutti, proprio come lei. È uno spazio che riflette una visione precisa, fatta di contaminazioni, viaggi e libertà espressiva. In una Milano che spesso corre verso l’omologazione estetica, questo appartamento sceglie un’altra strada: quella, decisamente più interessante, della personalità.








