Bologna, 5 febbraio 2026 – L’evento Ombre Lunghe si conferma anche quest’anno come uno degli appuntamenti più rilevanti per la scena elettronica sperimentale italiana e internazionale. Organizzato dall’associazione culturale bolognese Alivelab, il festival si svolgerà dal 21 al 23 giugno negli spazi di Ateliersi, location ormai simbolo della sperimentazione musicale e artistica nel cuore di Bologna. Questo format, che da anni si dedica a valorizzare le nuove frontiere della musica elettronica da ballo e non solo, presenta una line-up di altissimo livello, arricchita da performance audiovisive, installazioni e djset, in grado di indagare le possibilità di ibridazione tra suoni e arti visive.
La programmazione musicale e artistica di Ombre Lunghe 2026
La formula di Ombre Lunghe è ormai consolidata: un festival infrasettimanale che propone una miscela raffinata di musica ambient, field recording, sperimentazione sonora e dancefloor elettronico, con un’attenzione particolare alle espressioni più innovative del genere. Dopo il successo delle edizioni precedenti, che hanno visto protagonisti artisti come Von Tesla, Shapednoise e Low Jack, l’edizione 2026 si presenta con un cartellone di dieci artisti tra live e djset, capaci di attraversare i confini della musica elettronica contemporanea.
La prima serata, mercoledì 21 giugno (ingresso 5€), accoglierà il pubblico con la performance visiva di Nicolás Rupcich, artista cileno di base a Lipsia, curata da Federica Patti. A seguire, Massimo Carozzi, figura di rilievo nella scena sperimentale bolognese e collaboratore di progetti come Starfuckers e Weight And Treble, proporrà il suo sound unico. La serata vedrà anche il tape djset della label Artetetra, nota per la sua selezione di tropicalia, psichedelia ed etnica, accompagnata da suggestioni video di Nicola Tirabasso. Il gran finale sarà affidato al duo Merchants, composto da Alberto Ricca aka Bienoise e Davide Amici, che presenteranno in anteprima il loro nuovo mixtape.
Giovedì 22 giugno (biglietto 10€), la line-up si fa ancora più intensa con artisti che spaziano dal drum and bass a influenze industrial techno e ambient evocativo. Tra i nomi spiccano Pessimist, con un disco in uscita su Blackest Ever Black, Basses Terres, noto per la decostruzione del beat tradizionale, e Red Army Fracture, cofondatore di Haunter Records, etichetta di riferimento per la musica elettronica sperimentale. Non mancheranno poi Petit Singe, con il suo ultimo album Akash Ganga, Donato Epiro, protagonista della scena elettronica italiana attraverso Rubisco e Campi Magneti, e il produttore locale MZ.
La chiusura del festival, venerdì 23 giugno (ingresso 10€), sarà affidata a un mix di artisti di calibro internazionale e nazionale. Tra questi, la danese Mama Snake, membro della Apeiron Crew e curatrice della label Ectotherm; Hiele, il cui background jazz e la passione per la sintesi sonora danno vita a paesaggi elettronici raffinati; e CELESTIAL TRAX da Brooklyn, noto per il suo approccio criptico alla sound system music. Saranno inoltre protagonisti Don’t DJ aka Florian Meyer, innovatore della scena tedesca e membro dell’Institut Fuer Feinmotorik, e il compositore greco Dimitris Papadatos, attivo in contesti di arte contemporanea come Documenta e Transmediale. L’evento si chiuderà con BXP aka Carlo Mameli, fondatore dell’etichetta Random Numbers, cuore pulsante della musica leftfield italiana.
Merchants: l’ethny-less futurismo di un progetto unico
Particolarmente atteso è il debutto in esclusiva del mixtape realizzato da Merchants, duo formato da Alberto Ricca e Davide Amici, che rappresenta una delle realtà più originali nel panorama elettronico sperimentale contemporaneo. Il loro progetto, nato recentemente e pubblicato su Yerevan Tapes, etichetta di culto per sonorità oscure e affascinanti, esplora immaginari e riferimenti che costruiscono mondi paralleli con una mitologia ancestrale, ma svincolata da qualsiasi tradizione specifica.
Come spiegato in un’intervista rilasciata a PTW School, Merchants intreccia influenze techno e dub con suoni “trovati”, dando vita a una musica che si definisce “ethny-less futurismo”: un concetto che richiama l’afrofuturismo ma senza essere legato strettamente a contesti afroamericani, mirando invece a un linguaggio sonoro apolide, capace di muoversi oltre i confini culturali convenzionali. Questo approccio si traduce in un’estetica sonora che rifiuta schemi precostituiti e si oppone alla cultura dominante con strumenti tecnologici “freddi e ostili”, generando così una sensibilità artistica innovativa e profondamente originale.
Il mixtape di Merchants è una vera e propria selezione di tracce che spaziano dal jazz trascendente di Pharaoah Sanders e Ornette Coleman, all’ambient e drone di Hassel & Eno, fino a forme più contemporanee e sperimentali con artisti come The Haxan Cloak e Demdike Stare. Non mancano riferimenti alla musica rituale africana di Babatunde Olatunji e all’avanguardia colta di Edgard Varèse, creando un viaggio sonoro variegato e meditato che accompagna perfettamente il concept di Ombre Lunghe.
L’evento presso Ateliersi sarà quindi un’occasione imperdibile per immergersi in un universo sonoro che unisce innovazione, ricerca e radici culturali lontane, in un contesto dove la musica elettronica si fa veicolo di una profonda sperimentazione artistica e visiva.
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, è possibile seguire la pagina ufficiale di Ombre Lunghe su Facebook e Tumblr, mentre per ascoltare il mixtape e approfondire il lavoro di Merchants, è consigliata una visita ai loro profili Facebook e Yerevan Tapes.
![Road to Ombre Lunghe [21-22-23/06 | Ateliersi]: GUESTMIX#19 by Merchants](https://www.paynomindtous.it/wp-content/uploads/2026/02/69404-Road_to_Ombre_Lunghe_21-22-23-paynomindtous.jpg)







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