Musica

La famosa cantante ha iniziato a vendere foto dei suoi piedi e guadagna cifre astronomiche: la conosciamo tutti

Otto milioni di ascoltatori su Spotify, un catalogo di hit che ha segnato gli anni Duemila, e ora un account OnlyFans dedicato ai piedi che rende più della musica. La storia di Lily Allen è diventata un caso globale.

Lily Allen
Lily Allen - © Instagram

Lily Allen ha quarant’anni, otto milioni di ascoltatori mensili su Spotify e una delle carriere più riconoscibili della musica britannica degli anni Duemila. Eppure, ad alzarle il tenore di vita non è SmileNot Fair né nessuno degli altri brani con cui ha dominato le classifiche: sono le foto dei suoi piedi, pubblicate su OnlyFans per 8 sterline al mese.

Non è un’indiscrezione, non è una battuta. È la cantante stessa ad averlo confermato, con una frase destinata a fare il giro dei social appena apparsa sul suo profilo X: “Immagina di essere un’artista con quasi otto milioni di ascoltatori mensili su Spotify e di guadagnare di più grazie a mille persone che si abbonano per le foto dei tuoi piedi. Non odiare il giocatore. Odia il gioco.

Come è nata l’idea: una conversazione con l’estetista

La storia parte da un dettaglio quasi banale. Allen ha raccontato di aver scoperto il valore commerciale dei suoi piedi durante una conversazione con la sua estetista, che le aveva fatto notare come fossero “valutati piuttosto bene in rete” e che avrebbe potuto “guadagnare un sacco vendendone le foto“. Nel luglio 2024 ha aperto il profilo, battezzandolo “Lily Allen FTSE500”, un gioco di parole con il principale indice azionario britannico. Ha pubblicato con regolarità fino a fine settembre, poi ha rallentato.

Ad aprile 2026 ha riacceso l’attenzione sul caso pubblicando su Instagram una foto della sua pedicure color rosso in versione “offerta gratuita” per i follower: una provocazione calcolata, perfettamente in linea con il personaggio.

Profilo OnlyFans di Lily Allen – © OnlyFans

La distorsione dello streaming raccontata in cifre

La frase di Allen non è solo una battuta: è una radiografia precisa di come funziona l’economia musicale nell’era dello streaming. Le piattaforme come Spotify remunerano gli artisti con frazioni di centesimo per ogni ascolto, al punto che anche un bacino di milioni di ascoltatori produce introiti che nella maggior parte dei casi non reggono il confronto con qualsiasi modello alternativo, per quanto bizzarro. Mille abbonati a 8 sterline al mese fanno 8.000 sterline mensili, garantite, senza dover passare da label, distributori o royalties diluite in mille rivoli contrattuali.

Allen ha capito la matematica prima di molti altri, e non ha avuto alcun imbarazzo nel dirlo ad alta voce.

“Sono io a controllare. Sono io a trarne profitto”

Nel suo podcast BBC Sounds, Miss Me?, Allen ha spiegato le ragioni più personali che stanno dietro la scelta, e sono ragioni che vanno ben oltre il semplice calcolo economico. “Sono stata sessualizzata da giovanissima, e in quel processo tutti hanno guadagnato tranne me,” ha detto. “Adesso trovo tutto questo davvero liberatorio: sono io a controllare qualcosa che trovo ridicolo, e ne traggo profitto io.

Una dichiarazione che ribalta il frame con cui di solito si legge questo tipo di scelte: non capitolazione, non disperazione economica, ma riappropriazione consapevole di qualcosa che il sistema aveva già usato senza il suo consenso.

La vita privata e il periodo difficile

Sullo sfondo di questa storia c’è però anche un momento personale tutt’altro che leggero. La fine del matrimonio con David Harbour, l’attore noto per Stranger Things, è avvenuta dopo la scoperta che lui utilizzava Raya, l’app di incontri riservata alle celebrity. La separazione ha portato Allen attraverso un periodo di forte instabilità, che l’ha spinta a ricoverarsi in un centro specializzato negli Stati Uniti per un percorso di terapia intensiva, con rette da circa 8.000 sterline a settimana.

Una cantante che guadagna dai piedi più che dalla musica, che paga la terapia con gli abbonamenti OnlyFans e che racconta tutto questo in pubblico senza filtri. Volenti o nolenti, Lily Allen ha trasformato anche questa fase della sua vita in un commento tagliente sul mondo in cui viviamo.

Change privacy settings
×