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Inarrestabile De Martino: dopo Sanremo, la conduzione del programma più amato della tv

stefano de martino nuovo programma
Un nuovo programma di Stefano De Martino? Foto: IG, @stepraidue - paynomindtous.it

In televisione, come al cinema, c’è sempre un momento in cui il protagonista guarda fuori campo e si chiede se sia arrivato il momento di uscire di scena. Non è detto che lo faccia davvero, ma il dubbio basta a cambiare il tono della storia. Nel caso di Domenica In, quel momento sembra essere arrivato. E porta con sé una domanda che a Viale Mazzini aleggia da anni, ma che ora suona più concreta: cosa succede dopo Mara Venier?

La conduttrice, volto simbolo della domenica di Rai 1, è tornata al centro del dibattito dopo un episodio che ha fatto il giro del web. Lo scontro in diretta con Teo Mammucari – tra battute fuori tempo e una risposta tutt’altro che diplomatica – ha riacceso riflettori e commenti. Nulla di inedito per chi conosce i ritmi e le tensioni della diretta, ma abbastanza per alimentare una narrazione già in corso: quella di un possibile passo indietro.

Il “caso Mammucari” e una stanchezza che non è più solo un’ipotesi

Durante l’ultima puntata, la tensione è salita rapidamente. Prima le interruzioni durante un’intervista, poi quel finale rovinato da un’ironia fuori contesto. La reazione di Venier – diretta, senza filtri – è diventata virale nel giro di poche ore. Non tanto per il contenuto, quanto per il sottotesto: la sensazione che qualcosa stia cambiando.

Da tempo, la conduttrice non nasconde la fatica di sostenere un impegno così lungo e continuo. Domenica In non è solo un programma, è un maratona settimanale che richiede presenza, energia e una certa dose di pazienza televisiva. E anche i volti più amati, prima o poi, iniziano a fare i conti con il tempo.

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De Martino sta conquistando sempre più spazio in Rai. Avrà anche Domenica In? Foto: IG, @stefanodemartino – paynomindtous.it

Le voci su un possibile addio non sono nuove. Ma questa volta il tono sembra diverso. Meno rituale, più concreto.

Il toto-eredi: tra continuità, eleganza e colpi di scena

Quando una figura così centrale inizia a vacillare, la televisione fa quello che sa fare meglio: prepara il casting.

Il nome più naturale è quello di Alberto Matano. Forte dei risultati de La Vita in Diretta, rappresenta la continuità editoriale: un racconto popolare, accessibile, con quel giusto equilibrio tra informazione e intrattenimento. Non sorprenderebbe, ma funzionerebbe.

Poi c’è Francesca Fialdini, che da anni presidia la domenica con uno stile più raccolto, elegante, quasi cinematografico nella costruzione dei suoi racconti. La sua sarebbe una virata più soft, meno urlata, più riflessiva. Un cambio di tono, più che di format.

E infine, la suggestione che fa rumore: Stefano De Martino. Il nome che nessuno si aspettava davvero, ma che circola con insistenza crescente. Dopo il successo di Affari Tuoi e la consacrazione ormai annunciata con Sanremo 2027, De Martino rappresenta l’opzione più audace. Più ritmo, più contemporaneità, forse anche un pubblico diverso. Un casting, insomma, che sembra scritto da un autore con voglia di cambiare registro.

Domenica In, tra tradizione e necessità di reinventarsi

Al di là dei nomi, la vera questione è un’altra: cosa deve diventare Domenica In nel 2026? Restare fedele a se stessa o provare a reinventarsi?

Per anni il programma ha funzionato come un grande salotto popolare, cucito su misura per Venier. Cambiare volto significa inevitabilmente cambiare anche linguaggio. E qui la scelta non è solo televisiva, ma culturale.

Il pubblico, intanto, resta diviso tra affetto e curiosità. Perché se è vero che le icone non si sostituiscono, è altrettanto vero che ogni stagione ha bisogno del suo protagonista.

E forse, sotto sotto, lo sanno anche a Rai 1: la vera sfida non è trovare un erede. È scrivere un nuovo capitolo senza tradire quello precedente. La domenica, dopotutto, è sempre la stessa. Ma chi la racconta può fare tutta la differenza.

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