Bologna, 5 febbraio 2026 – Prosegue l’approfondimento dedicato alla scena musicale sperimentale italiana attraverso la rassegna Ombre Lunghe, l’evento triennale promosso da Alivelab che si svolge all’Ateliersi di Bologna. Dopo aver presentato il primo mixtape realizzato dal duo Merchants, oggi il focus si sposta su una delle figure più influenti del panorama italiano contemporaneo: Massimo Carozzi. Artista poliedrico e sperimentatore instancabile, Carozzi è atteso con la prossima uscita, prevista per venerdì 23 giugno, dello split in collaborazione con Antonio Marini, noto come Healing Force Project, sotto l’etichetta bolognese Random Numbers.
“Cinéma pour l’oreille 1992-2002”: un viaggio sonoro tra passato e presente
Il mixtape esclusivo realizzato da Carozzi, intitolato “Cinéma pour l’oreille 1992-2002”, rappresenta una selezione meticolosa di brani tratti da una serie di 30 Mini CD 3” curata da Jérôme Noetinger e pubblicata tra il 1992 e il 2002. Questa collana aveva l’obiettivo di documentare lo stato dell’arte della Musique Concrète negli anni ’90, offrendo un approccio sonoro capace di evocare immagini visive e cinematografiche. Carozzi racconta di aver scoperto questa raccolta quasi per caso, acquistando i miniCD presso l’Infoshop del Link a Bologna, e di aver subito apprezzato l’idea di “vedere” i suoni mentre si ascoltano.
“Riascoltando queste musiche a distanza di anni le ho trovate ancora attuali e potenti, capaci di evocare immagini sonore forti e contemporanee”, ha spiegato Carozzi. La scelta di assemblare questo mix nasce dalla volontà di far dialogare tra loro le diverse composizioni, creando un percorso sonoro che attraversa un decennio di sperimentazioni e innovazioni, dedicato in particolare a Salvatore Arangio, Luciano Maggiore e Dominique Vaccaro, figure di rilievo nell’ambito della musica sperimentale italiana.
L’arte sonora di Massimo Carozzi: tra sperimentazione e collaborazioni multidisciplinari
Massimo Carozzi è un nome di riferimento nel mondo della musica sperimentale italiana grazie a un percorso che spazia dalla produzione di oggetti sonori concettuali alla realizzazione di colonne sonore, passando per collaborazioni con importanti musicisti e artisti visivi. Tra i suoi lavori più noti si ricordano “Sillon Fermé” per Secret Thirteen, le cassette Punti Sulla Curva I e II per Second Sleep, e il progetto collettivo AUNA con il relativo festival.
Carozzi ha inoltre collaborato con artisti come Emidio Clementi, con cui ha intrapreso un sodalizio artistico dopo lo scioglimento dei Massimo Volume, partecipando a letture di romanzi, sonorizzazioni cinematografiche e tributi musicali. La sua versatilità si esprime anche nella co-fondazione del collettivo Zimmerfrei, insieme ad Anna de Manincor e Anna Rispoli, con cui produce installazioni, film, documentari e performance di public art, ampliando così il confine tra musica e arti visive.
Split Series Volume 4: l’incontro tra Carozzi e Healing Force Project
Il prossimo rilascio su Random Numbers segna il quarto capitolo della Split Series, una collezione di cassette C50 che assegnano ciascun lato a un artista diverso per raccontare la scena elettronica sperimentale italiana contemporanea. Massimo Carozzi presenta il lato B con diciassette “scatole” sonore, brevi composizioni realizzate tra il 2010 e il 2016 in vari angoli d’Europa, utilizzando un registratore digitale e un piccolo sistema modulare.
Questi frammenti sonori, chiamati “scatole” per la loro natura contenitiva e varia, creano un mosaico complesso fatto di tessiture astratte, contrasti netti e improvvise alternanze che sfidano l’ascoltatore a perdersi nella loro multiforme struttura. Il concept di questo lato B si sposa con il tema generale del volume, che si concentra su paesaggi sonori intricati, viaggi mentali e illusioni ritmiche.
Sul lato opposto, Antonio Marini, con il suo progetto Healing Force Project, propone una session dal vivo intitolata “Embrace”: 22 minuti di tessiture ritmiche complesse, campionamenti di strumenti jazz (sax, trombe), groove incessanti e divagazioni psichedeliche. Marini, che trae ispirazione dal leggendario Albert Ayler, mira a creare un’esperienza musicale capace di avvolgere e curare l’ascoltatore, offrendo una fuga sonora in un universo alternativo ricco di riferimenti afrofuturistici e sci-fi.
La cassetta sarà disponibile dal 23 giugno e rappresenta un ulteriore tassello della ricerca di Random Numbers nel documentare e sostenere la vitalità della musica elettronica sperimentale italiana, con progetti che uniscono innovazione sonora e profondità concettuale.
Per chi desidera approfondire, sono disponibili online anche una recente intervista ad Antonio Marini e il djset di Healing Force Project registrato al Path Festival, due testimonianze che arricchiscono la comprensione dell’universo artistico dietro questa collaborazione.






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