Cultura

Fermati e leggi la poesia d’amore più potente mai scritta: Erri De Luca ti farà emozionare

Erri De Luca

L’amore, nel suo splendore, è un concetto che ha ispirato innumerevoli poeti e scrittori. Tuttavia, ci sono pochi testi che riescono a raccontarlo con la forza e la delicatezza che si trovano nella poesia di Erri De Luca, “Quando saremo due“.

Una riflessione sulla potenza dell’unione, sulla bellezza di due cuori che si fondono e diventano un’unica entità capace di trascendere le difficoltà della vita.

Questo componimento è molto più di una semplice dichiarazione d’amore: è una dichiarazione universale sulla forza della coppia, sulla sua capacità di cambiare il mondo e di ricomporre il senso di esistenza.

La forza di unione nell’amore: il concetto di “due”

Quando De Luca scrive “Due non è il doppio ma il contrario di uno“, tocca un concetto essenziale. Il due non è una somma, né una ripetizione, ma una trasformazione.

È una forza che nasce dalla fusione, dalla relazione tra due individui che scelgono di unirsi, di completarsi. “Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato”: una metafora che ben rappresenta l’indissolubilità di un legame d’amore.

Un amore che non è divisibile, che non si spezza nemmeno di fronte alle difficoltà, ma che cresce, si espande e si fortifica.

La poesia, infatti, prosegue esplorando questo concetto di compenetrazione, di fusione. Ogni verso ci trasporta in un mondo di immagini potenti e contrastanti, che parlano della complementarità dell’amore.

Quando saremo due, saremo come la veglia e il sonno, il giorno e la notte, le acque dolci e salate. Due forze in apparenza opposte, ma che, quando unite, danno vita a un equilibrio perfetto.

Erri De Luca, poesie d'amore

La poesia d’amore di Erri De Luca

La poesia che celebra l’amore senza limiti

Erri De Luca non si limita a celebrare l’amore come una semplice unione tra due persone. La poesia esplora la possibilità che l’amore possa rendere interi, che nessuna metà esista quando c’è un legame profondo tra due individui.

La frase “Quando saremo due non avremo metà” racchiude questa verità: due esseri umani che si amano, non sono più mai incompleti, ma diventano interi nella loro unione. Diventano una forza che non si può scindere, un’entità unica che travalica ogni confine.

Il passaggio successivo della poesia è altrettanto suggestivo: “Saremo un due che non si può dividere con niente”. Qui il poeta ci invita a riflettere sulla potenza dell’amore che si manifesta come qualcosa di indissolubile, che resiste alla prova del tempo e delle difficoltà.

L’amore non è un’addizione, ma una trasformazione radicale, capace di mutare la percezione del mondo, di rendere tutto diverso. Persino l’universo, alla fine, cambia nome quando saremo due, perché la forza dell’amore è capace di riscrivere la realtà.

Ecco la poesia nella sua interezza:

Quando saremo due saremo veglia e sonno,
affonderemo nella stessa polpa
come il dente di latte e il suo secondo,
saremo due come sono le acque, le dolci e le salate,
come i cieli, del giorno e della notte,
due come sono i piedi, gli occhi, i reni,
come i tempi del battito
i colpi del respiro.

Quando saremo due non avremo metà
Saremo un due che non si può dividere con niente.
Quando saremo due, nessuno sarà uno,
uno sarà l’uguale di nessuno
e l’unità consisterà nel due.

Quando saremo due
cambierà nome pure l’universo
diventerà di

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