Cultura

Fantasanremo, il caso marketing più assurdo d’Italia nato senza spendere un centesimo

Come è nato il Fantasanremo
Fantasanremo, il fenomeno sociale e di marketing che nessuno si aspettava (paynomindtous.it)

Da una manciata di persone in un bar a fenomeno nazionale: in 3 mosse il Fantasanremo è diventato più virale del Festival stesso.

Un bar nelle Marche, un gruppo di amici e un prosciutto come premio. Così è nato uno dei più grandi fenomeni di marketing che l’Italia abbia mai visto: il Fantasanremo.

A sei anni dalla sua fondazione non c’è italiano che non conosca il gioco. La popolazione si divide tra giocatori accaniti e non giocatori, che poi però seguono comunque l’andamento del Fantasanremo sul cellulare del figlio. Dal fenomeno è impossibile fuggire.

Molti credono che sia tra gli artefici della rinascita del Festival, ma ciò che è certo è che oramai non c’è Sanremo senza Fantasanremo. Ma come è nato il gioco? E soprattutto, come ha fatto a diventare un fenomeno virale?

Come è nato il Fantasanremo

Era il 2020 quando in un bar di Sant’Elpidio a Mare un gruppo di musicisti disoccupati ha un’idea geniale: spostare le regole (oaalmeno parte di esse) del fantacalcio sull’evento più amato della tv italiana, il Festival di Sanremo.

Successo Fantasanremo

Fantasanremo, le cause del suo successo (paynomindtous.it)

L’idea era di divertirsi tra amici ma l’arrivo del lockdown con la chiusura del bar fornisce un impulso in più al progetto: creare un sito web per far giocare qualche persona in più.

Era nato il Fantasanremo.

Le tre mosse che hanno reso il Fantasanremo un fenomeno di costume

Sembra che tre siano stati gli step vincenti, quelli che hanno trasformato il Fantasanremo da semplice gioco tra amici a mito nazionale.

1 – Fomo – Quando il sito del Fantasanremo fu creato, i suoi ideatori si aspettavano un centinaio di iscrizioni. Ne arrivarono 47mila e il portale andò in crash. Ecco allora la più classica delle dinamiche in azione: meno il portale era accessibile, più la gente voleva giocarci. Certo poi Fedez lesse il regolamento in diretta Instagram e l’esplosione fu irrefrenabile.

2 – I clienti diventano venditori – Quel “papalina” gridato da Emma Marrone, Dargen D’Amico e tanti altri sul palco dell’Ariston fu la migliore delle pubblicità. Nessun investimento economico ma il più potente degli sponsor ingaggiato senza neanche un contratto.

3 – La valuta emotiva – Per formare la squadra i giocatori devono spendere i bandi, una valuta a cui non corrisponde moneta corrente ma che subito richiama alla mente il più amato dei conduttori.

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