L’edizione del 2026 di Sanremo non è stata solo musica e luci scintillanti sul palco. Dietro le quinte, il Festival ha fatto discutere più di quanto i suoi partecipanti si aspettassero.
Il Festival di Sanremo 2026 non si è concluso soltanto con la musica dei big sul palco del Teatro Ariston, ma anche con una serie di episodi che hanno scatenato dibattiti anche fuori dagli schermi televisivi. Alcuni sono stati tecnici, altri legati al modo di gestire ascolti e presenza femminile, altri ancora — sorprendentemente — legati a gaffe fatte in diretta. Succede sempre, ma quest’anno certi momenti hanno preso una piega più interessante del solito.
Polemiche dietro le quinte del Festival di Sanremo
Una delle polemiche più commentate è quella che è nata non dal palco, ma dalla sala stampa. Tutto parte quando una giornalista incalza il direttore artistico Carlo Conti sulla scarsa presenza femminile tra i 30 Big in gara, sottolineando come ci siano molte più voci maschili rispetto alle donne. Conti ha risposto grossomodo: “Io scelgo le canzoni, non guardo chi le canta”, una frase che ha alimentato discussioni non solo tra i giornalisti presenti, ma anche sui social, dove la questione della parità di genere nelle line‑up artistiche italiane è da anni sotto osservazione.
Sempre in conferenza stampa è arrivata una risposta di Irina Shayk, tra le co‑conduttrici della terza serata, che ha definito se stessa “una femminista, ma a modo mio”. La sua reazione ha acceso ulteriori commenti sul tema, soprattutto perché non si aspettava di essere coinvolta in una discussione così viva a Sanremo proprio sul tipo di rappresentanza femminile.
Una delle polemiche più tecniche — ma comunque virali — riguarda poi un errore comparso in diretta: durante la prima serata, lo schermo alle spalle di un intervento ufficiale non mostrava “Repubblica” come previsto ma la scritta sbagliata “Repupplica”, un refuso che ha fatto ridere e discutere il pubblico. Il presentatore Carlo Conti si è poi scusato candidamente: “Mi scuso ancora per il refuso. Non sapete quante cose dobbiamo controllare. Dalle mie parti si dice: chi non fa, non sbaglia”.

Sanremo 2026, tutte le polemiche dietro il Festival (paynomindtous.it)
Questi episodi tecnici — microfoni che si comportano in modo imprevedibile, telecamere che riprendono momenti collaterali del backstage, artisti che sistemano costumi o strumenti — non sono di per sé “polemici”, ma sono diventati virali perché mostrano un Sanremo meno luccicante e più umano. Un fermo immagine di Raf pochi secondi prima della sua esibizione, intento a sistemarsi i pantaloni ignaro delle telecamere, ha infatti fatto il giro dei meme in poche ore su Instagram e TikTok.
Il caso Andrea Pucci è stato un’altra spina nel fianco del Festival prima ancora che iniziasse veramente: annunciato come co‑conduttore della terza serata da Carlo Conti, Pucci ha ricevuto forti critiche da alcuni esponenti dell’opinione pubblica e del Codacons per precedenti battute contro gruppi sociali, e ha poi rinunciato alla partecipazione. Alla fine, la conduzione è stata affidata a Irina Shayk.
Infine, il confronto fra social e palco è stato costante: la quarta serata, dedicata alle cover, non solo ha visto performance come quella energica di Elettra Lamborghini con Aserejé e Las Ketchup diventare virali, ma ha anche generato discussioni sul missaggio audio di alcuni duetti, con utenti e commentatori che criticano certe scelte di regia come sbilanciate o poco rispettose degli artisti in gara.
Insomma, nelle ultime ore del Festival la partita non si chiude mai quando chiudi gli occhi dopo una diretta. Le polemiche, le gomme a terra tecniche e il dialogo tra artisti, giornalisti e pubblico corrono paralleli alla gara vera e propria. Sanremo resta spettacolo, sì — ma è uno spettacolo che crea conversazione, e quest’anno la conversazione non si ferma solo alle canzoni.








