Max Pezzali, quest’anno ospite del Festival di Sanremo, torna su quel palco che nel 1995 lo vide partecipare per la prima volta, ma con un’esperienza che lui stesso definisce un “incubo”.
Quella partecipazione segnò uno dei momenti più difficili della sua carriera, ma anche uno dei più significativi, seppur dolorosi, del suo percorso artistico.
Nel 1995, Pezzali si presentò a Sanremo con il brano Senza averti qui, estratto dal suo primo album senza il compagno di viaggio Mauro Repetto, che aveva appena lasciato gli 883. La canzone non andò oltre l’ottavo posto, un risultato ben lontano dalle aspettative che un’artista giovane come lui aveva riposto in quell’apparizione. In un Festival che vedeva la vittoria di Giorgia con Come saprei e Fiorello al quinto posto con Finalmente tu”, un brano scritto proprio da Pezzali e Repetto, “Senza averti qui” rimase nella parte bassa della classifica, segnando un primo passo difficile in quella che avrebbe dovuto essere la sua ascesa.
Il significato di un flop
Max Pezzali ha raccontato sui social che quel debutto al Festival fu “un incubo”. Non solo per il risultato del brano, ma per la sensazione di non sentirsi a proprio agio in un contesto che invece avrebbe dovuto rappresentare un’opportunità. Le difficoltà legate alla separazione da Repetto e il peso di un debutto da solista che non portò i frutti sperati gli lasciarono una sorta di cicatrice emotiva. “Quel progetto iniziò proprio con un incubo”, ha raccontato, ripensando a come quell’esperienza lo segnò profondamente.
In molti, guardando indietro, avrebbero pensato che un artista come Max Pezzali, che già aveva alle spalle il successo con gli 883, avesse trovato subito la sua strada anche senza il suo storico compagno. In realtà, la sua carriera dopo quel Festival non fu affatto una passeggiata, e le difficoltà iniziali si riflettevano nelle sue canzoni e nelle scelte artistiche che seguivano.
La riconciliazione con il passato
Con il tempo, però, la visione di quel momento è cambiata. Quel brano, che all’epoca sembrava un passo falso, è oggi uno dei pezzi della sua carriera che, pur tra le incertezze iniziali, è riuscito a evolversi. Pezzali ha infatti condiviso sui social un video che lo vede riproporre Senza averti qui a distanza di trent’anni, in un concerto all’Autodromo di Imola, di fronte a una folla che ha accolto il brano con entusiasmo. Un gesto che rappresenta non solo un ritorno alle origini, ma anche la capacità di fare pace con un capitolo che, prima, gli era sembrato pesante e difficile da affrontare.

Sanremo 1995, l’esibizione di Max Pezzali (paynomindtous.it)
Il brano, che aveva avuto un esito freddo al Festival, ha trovato una nuova vita nei cuori dei fan, confermando quanto il tempo possa cambiare la percezione di un’opera. Pezzali ha anche sottolineato che “Con il tempo ho fatto pace con quella canzone” e ha aggiunto che probabilmente la riproporrà anche nei prossimi concerti, come a voler chiudere definitivamente il cerchio con quella parte della sua carriera che all’epoca sembrava compromessa.
Il ritorno a Sanremo: un’ospitalità con un significato diverso
Quest’anno, Max Pezzali torna a Sanremo, ma non per gareggiare. Sarà ospite del Festival, dove la sua esperienza e il suo successo lo rendono una figura di spicco, distante anni luce da quel ragazzo che nel 1995 viveva il suo primo, difficile incontro con la kermesse musicale. Nonostante tutto, quel primo Sanremo, con il suo “incubo”, è diventato parte della sua storia, e oggi, a distanza di tempo, riesce a guardarlo con una consapevolezza nuova.
Nel corso degli anni, Pezzali ha trasformato quelle difficoltà iniziali in un trampolino di lancio. Oggi è uno dei protagonisti della musica italiana, e il ritorno al Festival è il segno di un percorso che, anche nei momenti di incertezza, ha saputo evolversi, con l’autenticità che lo ha sempre contraddistinto.








