Cristina D’Avena è la voce che ha conquistato generazioni di fan dei cartoni animati ma quali guadagni le è valso tutto ciò?
Cristina D’Avena non è solo quella voce legata alle sigle dei cartoni che ascoltavi da bambino: è una presenza costante della cultura pop italiana da oltre 40 anni. Nata a Bologna il 6 luglio 1964, ha iniziato giovanissima, appena diciassettenne, cantando Bambino Pinocchio, che fu il suo primo grande lavoro per una sigla animata e la lanciò nel mondo della musica per bambini e ragazzi con un impatto immediato.
La sua voce, riconoscibile tra mille, ha attraversato generazioni. Ha interpretato centinaia di canzoni che fanno parte di noi: Kiss Me Licia e il suo successo nei dischi degli anni ’80 resta un ricordo indelebile, così come le sigle di I Puffi, Pollon, Sailor Moon, Piccoli problemi di cuore e molte altre.
Non è un’esagerazione dire che la sua musica ha accompagnato il tempo dei nostri giochi, delle merende, delle estati e dei pomeriggi di scuola. Per tanti adulti oggi, risentire una sua sigla è come aprire una scatola piena di ricordi.
Una carriera che non si ferma
La carriera di Cristina D’Avena non si è limitata alle sigle di cartoni animati. Oltre alla musica, ha lavorato in televisione come conduttrice e artista in programmi di successo, dal sabato sera negli anni ’80 fino agli anni Duemila e oltre, lavorando anche su Rai e Mediaset.
Ha attraversato decenni con una presenza artistica stabile, pubblicando album e raccolte di enorme richiamo popolare. Le compilation come Fivelandia e Cristina D’Avena con i tuoi amici in TV hanno venduto complessivamente oltre 7 milioni di copie tra singoli, album e raccolte, numeri che la posizionano tra le artiste più vendute in Italia nel suo genere.

Cristina D’Avena, una carriera oltre ogni aspettativa (paynomindtous.it)
Nel corso del tempo ha partecipato anche a eventi internazionali, ha inciso sigle recenti come quella per Captain Tsubasa(Tutta d’un fiato (fino al fischio finale)), in cui ha messo anche la firma come autrice e compositrice, mostrando che continua ad adattarsi e a lavorare con energie da veterana della scena.
Il suo repertorio include numerosi album pubblicati nel corso degli anni, dai primi LP degli anni ’80, come Do re mi… Five, ai cofanetti celebrativi dei 40 anni di carriera con duetti e versioni speciali delle sue sigle più amate.
Quanto ha guadagnato e quanto guadagna?
Parlare di numeri precisi sui guadagni di Cristina D’Avena significa muoversi tra stime e dichiarazioni personali, perché non esistono conti ufficiali pubblici. Tuttavia, esistono alcune dichiarazioni dirette che aiutano a farsi un’idea: la cantante ha raccontato che, pur avendo venduto milioni di dischi e firmato canzoni famose, non sempre i diritti e le royalties le hanno garantito introiti proporzionali al successo commerciale delle sigle.
I diritti da sigle, gli album, i concerti e le attività mediatiche negli anni hanno alimentato un flusso di reddito che, secondo esperti di settore, porta verosimilmente a guadagni consistenti, con entrate regolari da royalties, eventi live, pubblicazioni e progetti radiofonici. Ad esempio, le sue sigle e le raccolte sono state utilizzate più volte anche in altre forme di merchandising e media, eliminando un tetto unico di guadagno e aprendo varie linee di reddito.
Molto di ciò però non si riflette automaticamente in cifre esorbitanti sul breve periodo: spesso i diritti vanno condivisi con autori, produttori e case discografiche, e non tutto resta nelle tasche dell’artista. Le dichiarazioni della stessa Cristina alle testate italiane lasciano intendere che i ritorni materiali non sono sempre comparabili all’“eredità affettiva” culturale del suo lavoro.
Oltre le sigle
Cristina D’Avena è stata anche protagonista di programmi radiofonici, storie per bambini su Audible, tour dal vivo e altri progetti in grado di mantenere viva la sua carriera anche oggi, oltre quaranta anni dopo il primo successo.
Non è solo la “regina delle sigle”: è un fenomeno culturale che ha saputo attraversare decenni, reinventarsi più volte e rimanere nel cuore di chi ascolta ogni nota.
La sua voce continua a suonare in testa a chiunque abbia un ricordo d’infanzia da riscoprire.








