Barks – Requires Resurrection [Concrete Records, CNC030, ITA, 2015]

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Barks:: barksmusic // FB

01 Violenza, Poi (5:08)
02 Okanagon (5:08)
03 Fuori Muori (4:29)
04 Circolo del Nonsenso (6:19)
05 Fuori Muori (Ayarcana Remix) (6:19)

Su Concrete Records (:: artists), label romana attenta a producer giovani dal territorio nazionale, esce il secondo EP del 2015 a firma Barks. Il lavoro è intitolato ‘Requires Resurrection’, ed è di durata intorno ai 28 minuti. Davide Albiero, 1990, dalla provincia di Brescia, è uscito a fine Gennaio su Authentic Pew all’interno della Black Series (Episodio 13). Le due tracce sull’EP in questione, seguite da due remix, sembrano già sensibilmente distanti dalle 5 di Requires Resurrection – quattro più un remix come ultima traccia. A partire prima di tutto dalla scelta di usare titoli in italiano, i quali, inutile negarlo, intrigano molto (‘Violenza, poi’, ‘Fuori Muori’, ‘Circolo del Nonsenso’). La ragione di questa scelta si trova nelle parole di Davide stesso, da una intervista su Parkett: “Ho voluto tenere i titoli con cui ho salvato i progetti di live quando li ho abbozzati, e istintivamente alcuni di questi erano in italiano”. L’evoluzione di Barks quindi prosegue passando dal massiccio inserimento dell’elemento live nella composizione. Ciò consente sia di tener traccia più fedele della creatività del momento del producer, sia ai riferimenti che l’hanno ispirato di affiorare più facilmente. Ad esempio, in ‘Circolo del Non-senso’ – ““Il circolo del nonsenso” è semplicemente una sorta di “cut” registrato praticamente tutto live, che non poteva avere altro titolo se non questo” – si possono apprezzare echi dei break-beat ‘sospesi’ e incompiuti di Tessela, artista noto per i lavori su R&S, e a cui Barks è seguito in console in una serata del festival Musical Zoo 2014 (MZOO14), presso il Castello di Brescia, l’estate scorsa. Il titolo di ‘Okanagon’ deriva invece dalla composizione di Giacinto Scelsi.

I brani sono stati selezionati da una serie di produzioni realizzate da un anno a questa parte, rappresentando perciò un best-of dell’ultimo anno dell’artista. Il dancefloor, nel senso classico del termine, è distante. Non perché ‘Requires Resurrection’ sia difficilmente ballabile – che si scateni il dibattito filosofico su cosa significhi ‘ballabile’ – ma perché gli spunti di sperimentazione prevalgono sulla classica tessitura 4/4. Il risultato è una musica oscura, molto propulsiva, incentrata su figure e pattern elaborati e curati. Gli stili e i suoni sono molteplici, e attingono ad un immaginario al confine tra natura e costruzione umana. ‘Okanagon’ ad esempio non sfigurerebbe in un mash-up su YouTube con Stalker di Tarkovsky, grazie ai field-recordings di acqua corrente e le preponderanti rumorosità metalliche. ‘Fuori Muori’ è affine come atmosfera alla traccia precedente, ma si conclude offrendo un motivetto ‘catchy’ (inteso come immediatamente caratterizzante, appare poco prima del terzo minuto) grazie al quale, dopo un paio di ascolti, ci si può subito ricordare della traccia. L’EP non offre momenti bassi o alti, al contrario si mantiene interessante per tutta la durata. I tre minuti iniziali senza beat di ‘Circolo del Nonsenso’ alzano la tensione, la quale viene poi liberata attraverso i già citati rullanti a là Tessela e rapidamente spenta nel finale brusco. Tempo di chiamare ‘la cassa’, con l’inserimento del remix ‘pestatissimo’ di ‘Fuori Muori’ da parte di Ayarcana (UK, Concrete Records, ..).

Barks si esibirà nuovamente al festival Musical Zoo il prossimo Luglio, questa volta in compagnia di gente come Lucy, Powell, Happa, Mai Mai Mai (giusto per citarne alcuni). Sarà interessante testare la crescita del producer in pista, soprattutto dopo l’uscita di una piccola perla come ‘Requires Resurrection’. Ballando nella location incredibile del Castello di Brescia. Presenza caldamente consigliata.

 


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