Scopri chi sta dominando la scena musicale italiana su Spotify nel 2026 e quali sono i segreti del loro successo.
Spotify nel 2026 non è più solo una piattaforma, è una vera e propria mappa sonora del mondo. Ogni giorno, milioni di utenti ascoltano decine di migliaia di tracce, e in mezzo a questa giungla musicale, alcuni artisti italiani continuano a brillare. Ma chi sono i protagonisti? Quelli che davvero sanno fare la differenza, che riescono a catturare l’attenzione con una voce, un suono, una personalità che non si dimenticano facilmente.
E tra questi c’è di tutto: dalla rivoluzione rock dei Måneskin al rap che cambia le regole con Sfera Ebbasta. Passando per quei giovani come Blanco, che mescolano il pop con una verità cruda e tangibile. Spotify è il palcoscenico, ma chi davvero sa stare sotto le luci?
I cantanti italiani più ascoltati su Spotify
Dal pop al rock, passando per la trap e molto altro ancora: i gusti degli italiani su Spotify sembrano esser assai variegati e così sono numerosi gli artisti pronti a contendersi le attenzioni del pubblico, sebbene questi ascolti non sempre corrispondano ad elevati incassi (come abbiamo visto su Spotify paga davvero così poco? I numeri reali dello streaming per le tasche dei cantanti).
Scopriamo allora insieme quali sono gli artisti italiani più quotati sulla piattaforma di streaming.
Måneskin, sempre più lontani da casa
I Måneskin ormai non hanno più bisogno di presentazioni. Il gruppo romano, che da vincitori dell’Eurovision ha spiccato il volo verso la fama internazionale, è ancora tra i più ascoltati su Spotify. Non è solo la loro musica a fare scalpore. È la loro attitudine. È come si sono presentati al mondo, senza paura di essere se stessi, anzi, sfidando le convenzioni e mettendo in primo piano la loro identità.
Certo, il rock non è esattamente il genere che domina oggi le classifiche, ma loro hanno saputo renderlo attuale. La loro energia continua a trasmettersela in ogni canzone. E pensare che un brano come Beggin’ è ormai più ascoltato di tante altre hit che vengono e vanno. È proprio quella cosa lì, quella che solo pochi artisti riescono a fare: restare.
Blanco, la sua strada parallela al pop
Poi c’è Blanco. Non ha bisogno di tutta quella costruzione da “star internazionale” per imporsi. Eppure, se lo meriterebbe. La sua musica è una sorta di diario sonoro, un inno alla solitudine di una generazione che si trova spesso di fronte a scelte dolorose. È pop, certo, ma è anche qualcosa di diverso. È malinconico, ma non è mai retorico. Notti in bianco continua a restare lì, nella mente e nelle orecchie di chi cerca qualcosa che vada oltre la superficie.

Spotify, gli artisti italiani più ascoltati (paynomindtous.it)
Cosa c’è dietro? Un ragazzo che sa raccontare storie semplici, ma che riescono a fare breccia nel cuore di chi lo ascolta. Blanco non è solo un artista; è uno specchio per chi sa sentire la musica come un’urgenza, non come uno sfondo.
Sfera Ebbasta, sempre un passo avanti
Sfera Ebbasta non ha bisogno di nessuna presentazione, ma merita comunque una riflessione. È lui l’architetto del suono trap che ha invaso l’Italia e oltre. Ma non è solo la musica a fare la differenza, è tutto il pacchetto. La sua capacità di comunicare, la sua figura quasi mitologica, quella che sembra sempre sfiorare il limite senza mai oltrepassarlo.
Oggi, nel 2026, la sua trap continua a macinare numeri, ma anche a spostare i confini. Baby e Soldi sono pezzi che vanno oltre la semplice “hit del momento”. Sfera ha fatto della sua carriera un cammino di continua reinvenzione. Ma cosa c’è dietro il successo? La consapevolezza che il mondo musicale è in costante cambiamento, e che solo chi sa adattarsi senza perdere la propria identità può restare sulla cresta dell’onda. E lui ci è riuscito.
Achille Lauro, il cambiamento a ogni passo
Achille Lauro è uno di quegli artisti che non ti aspetti mai. Eppure, quando scende in campo, lo fa con una forza che spiazza. Il suo percorso è stato quello di un continuo rimescolamento: dalla trap al rock psichedelico, passando per il pop e l’elettronica. Se c’è un artista che, nel 2026, continua a far parlare di sé, quello è proprio lui. Con la sua capacità di reinventarsi senza mai fermarsi, è riuscito a mantenere l’attenzione su di sé, senza restare ancorato a un singolo stile.
Lauro non ha mai avuto paura di sfidare le aspettative, di cambiare forma. È un vero outsider, e proprio per questo continua a essere seguito da una folla che non lo giudica solo per la sua musica, ma per come vive, per quello che rappresenta.
Madame, una riscoperta del pop
Nel panorama pop italiano, Madame è uno dei nomi più intriganti del momento. La sua musica è un misto tra pop, rap e indie, e riesce a toccare temi che altri non osano esplorare con la stessa sincerità. Non è solo una questione di testi: c’è anche una musica che si fa spazio, senza cercare approvazioni facili.
Nel 2026, le sue canzoni come Marea e Il bene nel male sono tra le più ascoltate di Spotify. Cosa la rende così interessante? Non è solo il suo approccio al suono, ma la sua capacità di usare la musica come una tela per dipingere emozioni forti e vere. Madame è una nuova forza nel pop, e non c’è dubbio che resterà a lungo nel cuore di chi l’ascolta.








